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See, that’s what the app is perfect for.

Sounds perfect Wahhhh, I don’t wanna
amamiancoraunavolta
il suo pensiero che affolla la mia mente.
basta un niente: una pagina del mio libro d'amore preferito, un verso della nostra canzone, uno dei tramonti che guardavamo tutte le sere, un messaggio di buona notte da parte di qualcun altro, una sorpresa, un'interrogazione andata male, per colpa del troppo pensare a te, un sorriso della mia compagna di banco, un video su youtube, un audio, una tazza di tè o di caffè. addirittura una sigaretta.
basta il minimo gesto, anche involontario, per far si che io non abbia in mente nient'altro che te.
come posso continuare a vivere così? devi salvarmi. ti prego.

amamiancoraunavolta, sto scrivendo un libro, e spero che vi piaccia.

questa ne è una piccola parte, uno dei tanti particolari a cui bisogna recare attenzione.

vi prego dunque di non togliere la fonte, con affetto, me.

(via amamiancoraunavolta)

wafertubo
wafertubo

ho fatto una lunga passeggiata oggi, c'era un bel sole e ho persino tolto la giacca per strada.
sulla via del ritorno ho incontrato una delle mie alunne a scuola che mi ha fatto un sorriso grandissimo e mi ha detto 《salve!》e io mi sentivo emozionata e allora ridevo mentre continuavo a camminare.

quando sono tornata a casa ho bevuto una tazza di tè ai frutti rossi e ho colorato ascoltando i cani. mi è venuto su un umore strano, grumi di malinconia e ho fatto un autoritratto astratto coi colori ad olio. mi ha spaventato quanto può essere intima e potente l'espressività delle cose astratte: non hanno la forma di niente ma dicono tutto. infatti quel disegno diceva tutto e mi sono sentita così a disagio che ho piegato a metà il foglio e l'ho nascosto.

illimitenonfaperme
Trovatele le ragazze che preferiscono i libri ai film, che passano il sabato sera sotto le coperte con una tazza di tè in una mano e un libro nell’altra pensando che i finali da favola esistano ancora. Trovatele quelle ragazze che piangono di nascosto per non far vedere che sono fragili, che ci mettono una vita per trovare il coraggio e all’ultimo si tirano indietro, che si sentono sempre insicure, inadatte. Cercatele nei bar di periferia mentre bevono un cappuccino con la schiuma ripulendosi i baffi bianchi immaginando che un giorno sarà qualcun altro a pulirglieli. Cercatele in biblioteca, nei negozi vintage, davanti alle vetrine delle pasticcerie con il naso schiacciato contro il vetro e l’acquolina in bocca. Cercate tra la folla le ragazze con lo sguardo basso, il viso immerso nella sciarpa, le cuffie nelle orecchie, le mani nelle tasche e la testa piena di pensieri, paure, amori e delusioni. Fidatevi di quelle ragazze dal ‘porcoddio’ facile, che poi tanto facile non è, di quelle che non hanno il coraggio di abbracciarvi e vi guardano da lontano, di quelle che vi pensano la notte invece che dormire. Le ragazze così amatele davvero, perché quando si innamorano, oh si, quelle così vi danno l’anima.
sonopassato
Fuori il mondo ruggisce o si addormenta, scoppiano le guerre, gli uomini vivono e muoiono, alcune nazioni periscono, altre, che verranno presto inghiottite, sorgono, e in tutto questo rumore e questo furore, in queste esplosioni e risacche, mentre il mondo avanza, si infiamma, si strazia e rinasce, si agita la vita umana.
Allora beviamo una tazza di tè
L'eleganza del riccio, Muriel Barbery. (via sonopassato)
unastoriainterrotta

Io canto e tu mi salvi la vita

E non sarò mai un piccolo padre per le tue voglie di conferma,
preferirei fare l'opposto
ed essere debole con te,
preferirei stare per ore a vederti piangere di felicità
perché hai capito il sistema che hai imposto,
perché hai compreso che non c'è posto per lamentarsi delle avversità
e solo l'aria ci salverà,
una casa in campagna,
una tazza di tè,
un letto grande
e tutte le mele che vuoi.

Lo Stato Sociale, Io, Tu e Carlo Marx (via unastoriainterrotta)
elamiavitaefaccioquellochevoglio

Sono una ragazza semplice. Sono una di quelle a cui non piace essere al centro dell'attenzione. Sono una di quelle che non indosserà mai una gonna, al massimo un vestito, ma solo nelle occasioni speciali. Questo perchè non si piace abbastanza, e si sentirebbe ridicola. Sono una di quelle che al mattino fa fatica ad alzarsi, perché sa di dover affrontare un'altra giornata di merda. Sono una di quelle che aspetta l'inverno solo per poter indossare le sue amate felpone enormi e le tute. Non le piace mostrare il suo corpo, anche perchè non l'ha mai accettato e si vergogna degli sbagli compiuti sul suo corpo. Sono una di quelle che adora sentire la pioggia cadere, magari sul divano, sotto una coperta, con un buon libro e una tazza di tè in mano. Sono una di quelle che ama imparare cose nuove, soprattutto per colpa della sua infinita curiosità. Sono una di quelle che non pensa ad andare in discoteca o a sverginarsi a 13/14 anni. Sono una di quelle che osserva le persone per capirle meglio, perchè le piace sapere di non essere l'unica a fingere un sorriso ogni giorno; è come se si sentisse meno sola. Sono una di quelle che sarebbe felice se le comprassi un libro nuovo o un cd dei suoi cantanti preferiti, da ascoltare nei momenti di solitudine. Sono una di quelle che puntualmente si illude per ogni cosa, ma non può farne a meno, anche se ci soffre molto. Sono una di quelle che appena la conosci ti sembra socievole, un po’ pazza, estroversa ma che dentro spera di passare inosservata e che si fa sempre problemi per paura di essere giudicata dagli altri. Sono una di quelle che si commuove per ogni cosa, una con il ‘pianto facile’. Sono una di quelle che va pazza per la frutta e i dolci. Sono una di quelle che si vergogna di dire quanto pesa; ha paura di pesarsi perchè sa che la sua testa inizierebbe a tormentarla ancora di più. Sono una di quelle che all'esterno sembra avere una calma pazzesca, ma all'interno sta lottando contro se stessa, e sta crollando. Sono una di quelle che ti dice 'ti amo’ quando lo sente davvero, che non riuscirebbe a dirtelo in faccia perchè si vergognerebbe e anche perchè avrebbe troppa paura di perderti; e questo non se lo perdonerebbe mai. Sono una di quelle col sorriso ma con gli occhi sempre tristi e vuoti. Sono una di quelle che c’è per tutti, per non farli sentire soli, perchè lei sa come ci si sente e cerca sempre di salvare gli altri; eppure, nonostante la sua innocente bontà, non c’è mai nessuno per lei. Sono una di quelle che preferisce isolarsi che stare in compagnia, perchè non sopporta di sentirsi inferiore rispetto a tutti gli altri. Sono una di quelle che le cose te le viene a dire in faccia se le pensa e non fingerei mai di essere amica con qualcuno. Sono una di quelle che si affeziona troppo facilmente e spesso soffre per questo. Sono una di quelle che si sente continuamente sola, perchè sa che nessuno riuscirebbe a capirla; neppure lei è ancora riuscita a comprendersi. Insomma, sono una ragazza semplice. Ma chi vorrebbe una come me? Una che ti abbraccerebbe appena ti vedrebbe; una che verrebbe subito sotto a casa tua, anche alle tre di notte, se tu avessi bisogno d'aiuto? Bé, nessuno. E questo perchè so di essere invisibile agli altri, e so che nessuno vorrebbe prendersi cura di un fallimento come me. Sarei solo un peso per tutti, così come lo sono per me stessa. Sono la ragazza del “vabbè,fa niente” ma infondo ci sta male.

aenndi-deactivated20180403

Una tazza di tè.

aenndi

Certe volte, mentre bevo una tazza di tè verde, penso alla mia giornata. Penso a quanto sono stato bravo a nascondere il mio vero carattere per altre ventiquattro ore. A come farò di nuovo la stessa cosa domani e dopo domani e così via. Vorrei tornare tra le tue braccia o tra le braccia di un'altra delle mie poche ex. Vorrei accarezzare la tua faccia, sentire la tua pelle così liscia… Poi penso a come ci siamo lasciati, a cosa non ha funzionato, ai miei errori, ma anche ai tuoi, cerco di capire, quantificando i sbagli, chi è il vero colpevole ma alla fine penso che l'unico colpevole è il destino. Penso al fatto che potrei pensare a cose più felici, positive o belle ma la solitudine sconfigge i miei pensieri positivi, la solitudine è la mia bestia nera. E’ quella bestia nera che ormai non mi spaventa più, che è diventata la coinquilina della mia anima. La tazza mi scivola, cade e non resta altro che piccoli pezzettini di ceramica, così come del mio cuore non resta altro che piccoli frantumi di vita.